Nuovo appello sede centrale Coronavirus

Buonasera a tutte e tutti,

in merito alle  domande che questo pomeriggio  mi sono pervenute, ossia  se i ns rifugi possono rimanere aperti nei we e dopo alcune dirette e preliminari risposte  ai vari interlocutori a cui indicavo che secondo me la situazione è di assoluto blocco delle attività, in ogni caso dopo essermi confrontato con il PG (sentito pochi minuti fa al telefono) vi giro il comunicato che è da pochissimo stato pubblicato nella homepage sia de Lo Scarpone che del  sito del CAI.

Mi pare che non vi siano commenti da fare, ma solo di rispondere in modo consapevole e  responsabile.

Vi invito  quindi a diffondere con assoluta celerità le disposizioni a tutti i nostri soci (eventualmente con una straordinaria newsletters), alle sottosezioni, alle scuole, agli accompagnatori istruttori ecc.

Sapere che ci sono soci che se ne fregano e pubblicano foto di esperienze in montagna in questi giorni mi lascia un po’ perplesso.

NB solo per far ben comprendere che la situazione, dal mio punto di vista e di tutto il direttivo, era comunque già chiara, vi giro la mail che ieri ho inviato a Ricardo che mi chiedeva di intervenire verso Governo e Regione per permettere di andare in montagna nei girtni festivi.

Caro Ricardo,

sono per ribadire che il CAI si è sempre battuto per la libertà di accedere alle montagne, senza limiti e distinzioni, senza patentini ma responsabilmente, sapendo valutare il territorio, il meteo, le proprie forze e le proprie capacità e sapendo che la montagna è lì che ci aspetta ma che possiamo sempre fare un passo indietro e ritornaci in altre condizioni più favorevoli.

In questa delicatissima fase storica e sociale, il cai ha disposto la cessazione di tutte le attività,  tra cui le varie assemblee sociali e ciò non per timore referenziale, non per chinare la testa supinamente ma per quel forte spirito di solidarietà e responsabilità che ci contraddistingue.

Immagino cosa tu voglia dire con “andare in montagna con mezzi propri nei giorni festivi”, ma stando a quanto si è potuto vedere non più tardi di domenica scorsa proprio in montagna (sia innevata che nelle colline dell’appennino, ma anche nei parchi cittadini), ritengo che il  “divieto” di circolare per evitare possibili contagi possa essere l’unica soluzione possibile per uscire in tempi ragionevoli dal tunnel.

Quanto disposto dallo stato italiano in questi giorni non sono semplici indicazioni, ma vere e proprie direttive a cui ogni cittadino deve attenersi.

Speriamo tutti, ovviamente, di poter tornare presto a circolare liberamente e soprattutto in montagna.

Un caro saluto.

NB2 oggi ho avuto notizia che il soccorso alpino invita tutti a non andare in montagna per evitare di disperdere energie e per non distogliere medici e forze in caso di ricoveri per cadute seppellimenti ecc..

Meditiamo

   Il Presidente

Massimo Bizzarri

Club Alpino Italiano

Gruppo Regionale Emilia-Romagna

Via Stalingrado  105 40128 Bologna

            Telefono/fax 051 234856