Venerdì 30 Agosto 2019 – Inaugurazione

MONTE CARPEGNA (Pesaro-Urbino)

INAUGURAZIONE DEL SENTIERO DEGLI AVIATORI E COMMEMORAZIONE CADUTI

Il CAI Sezione di Rimini e il CAI Sezione di Pesaro congiuntamente con l’Associazione Arma Aeronauticala Sezione di Rimini nel 30° Anniversario del tragico incidente di volo, avvenuto sulle pendici del Monte Carpegna nella Faggeta di Pianacquadio, dove persero la vita due piloti del 5° Stormo della base di Rimini, Venerdì 30 Agosto 2019 inaugurano il sentiero intitolato agli aviatori, un percorso escursionistico ideato e tracciato dal Gruppo Sentieristica del CAI Sezione di Rimini. La manifestazione partirà con il taglio del nastro all’inizio del sentiero nei pressi del Santuario della Madonna del Faggio. Seguirà la deposizione della corona al Cippo degli Aviatori all’interno della Faggeta di Pianacquadio dove avvenne l’incidente.

Partenza con mezzi propri alle ore 08:00 dal parcheggio dei Sindacati di Rimini in via Caduti di Marzabotto.

Informazioni: Luca Mondaini – Cell. 348.8400715. Giovanni Fabbro – Cell. 340.2316900.

Sabato 31 Agosto 2019 – Escursionismo

INTERSEZIONALE CAI RIMINI E CAI PESARO SUL CARPEGNA (Rimini/Pesaro-Urbino)

1^ ESCURSIONE SUL SENTIERO DEGLI AVIATORI N°102A

Tempo: 3 h; dislivello salita: 400 m; lunghezza 7 km; difficoltà: E

Percorso escursionistico ad anello inedito, ideato da Renzo Tonini, Giovanni Fabbro e Luca Mondaini del Gruppo Sentieristica CAI Rimini in accordo con l’Associazione Arma Aeronautica Sezione di Rimini e segnato con la collaborazione del CAI Sezione di Pesaro con l’intento di mantenere viva la memoria dei due piloti precipitati con i loro velivoli nell’incidente aereo del 27 dicembre 1989 nella Faggeta di Pianacquadio. Le cronache di allora narravano: “sono spariti dai radar senza lasciare traccia”, erano due caccia F104 Starfighter, del 102° Gruppo, del 5° Stormo dell’Aeronautica Militare al tempo di base all’aeroporto di Rimini, scomparsi ingoiati dai boschi dell’Appennino. Dopo intense ricerche venne localizzato il luogo dello schianto, in zone impervie del Monte Carpegna località faggeta di Pianacquadio dove un cippo in pietra ricorda tuttora il tragico evento. Dal Santuario della Madonna del Faggio (1266 m) si sale per sentiero fino alle prime sorgenti del fiume Conca. Proseguendo fino all’abetaia dei prati sommitali e, costeggiando la staccionata che ne delimita il confine, si prosegue fino al ricovero per animali installato di recente dal comune di Montecopiolo. Proseguendo ancora si arriva all’area attrezzata pic nic, che confina con la strada principale che porta agli impianti di risalita. Prenderemo poi la carrareccia che porta ad intercettare il sentiero che confina con il torrente Prena, limite di confine del territorio Marche-Emilia Romagna. Lungo il percorso si incontra un faggio plurisecolare che ci dà la direzione di salita per arrivare al Monumento degli Aviatori. Per il ritorno si sale al di sopra del monumento, per un sentiero che riporta al di sopra della faggeta dove si  riprende a ritroso il percorso per il rientro al Santuario. Il percorso è stato pensato anche per chi volesse fare solo una passeggiata, che permetta di entrare in stretto contatto con la natura, ed essere abbracciati dalla faggeta che stupirà i visitatori con il suo grande faggio plurisecolare, per poi arrivare al Monumento degli Aviatori e rientro all’area pic-nic. Nello stesso tempo per chi volesse un’escursione più impegnativa, vedere la relazione contenuta nella proposta di escursione pubblicata da pagina 44 a pagina 51. Partenza con mezzi propri alle ore 07:30 dal parcheggio dei Sindacati di Rimini in via Caduti di Marzabotto.

Direttore escursione: Luca Mondaini – Cell. 348.8400715.

Vicedirettore ASE Giovanni Fabbro – Cell. 340.2316900.

Da Lunedì 19 a Venerdì 23 Agosto 2019 Trekking

CADINI DI MISURINA E SULL’ALTA VIA DELLE DOLOMITI N°4 (Belluno)

Torniamo sulle intricate e spettacolari Dolomiti Orientali dei Cadini, già visitate nel 2018 con il sentiero Bonacossa. Tutto questo gruppo montuoso abbonda di valloni (appunto “Ciadin”, in dialetto cadorino) e forcelle, così da rendere il complesso delle sue cime puntute un vero labirinto. Essendo anche servito da tre rifugi, ben dislocati, è molto frequentato da escursionisti e alpinisti. Il terzo giorno ci spostiamo a San Vito di Cadore per proseguire il percorso sull’Alta Via N° 4, interrotto nel 2018 al Rifugio San Marco, fino al suo termine a Pieve di Cadore. Con i mezzi pubblici ritorniamo poi a San Vito.

Lunedì 19: PIAN DEI SPIRITI – RIF. FONDA SAVIO – VIA FERRATA CERIA MERLONE

Tempo: 7 h; dislivello salita: 1000 m; dislivello discesa: 450; difficoltà: EEA – D

È una via ferrata non lunga, ma verticale ed esposta, attrezzata con molte scalette (300 gradini) e da percorrere anche in discesa per il ritorno, perciò di un certo impegno.

Martedì 20: RIF. FONDA SAVIO – ANELLO SENTIERO DURISSINI – RIF. FONDA SAVIO

Tempo: 7 h; dislivello salita: 1200 m; difficoltà: EEA – F

Bello e spettacolare percorso, attrezzato in brevi tratti, che si addentra tra le frastagliate vette dei Cadini con continui saliscendi tra forcelle (ben sei) e valloni.

Mercoledì 21: RIF. FONDA SAVIO – PIAN DEI SPIRITI – SAN VITO DI CADORE – BAITA SUN BAR – RIF. SCOTTER PALATINI – RIF. SAN MARCO – RIF. GALASSI

Tempo: 6:30 h; dislivello salita: 950 m; dislivello discesa: 700 m; difficoltà: E

Lasciati i Cadini di Misurina, ripartiamo dal Rifugio San Marco con l’Alta Via N°4.

Giovedì 22: RIF. GALASSI – RIF. ANTELAO

Tempo: 7:30 h; dislivello salita: 850 m; dislivello discesa: 1050 m; difficoltà: EEA – F

È la tappa più impegnativa, con la salita attrezzata alla Forcella del Ghiacciaio dell’Antelao, attraversamento di brevi nevai e discese su terreno ghiaioso poco segnalato.

Venerdì 23: RIF. ANTELAO – PIEVE DI CADORE

Tempo: 2:30 h; dislivello salita: 50 m; dislivello discesa: 900 m; difficoltà: E

Direttore escursione: AE Silvano Orlandi – Cell. 339. 6975901 – silvanoorlandi05@gmail.com