Venerdì 19 e Sabato 20 Luglio 2019 – Uscita escursionistica

SENTIERO DA PRÀ E BREVE TRATTO ALTA VIA N° 5 (Belluno)

Il nome Marmarole deriva verosimilmente dal greco marmar che significa “splendere”. La definizione è legata, probabilmente, all’abbondante presenza di neve e ghiaccio nel versante settentrionale e per la presenza, un tempo, di ben 5 ghiacciai. Di tale splendore ci parla anche l’Ode al Cadore di Giosuè Carducci: “…le Marmarole care al Vecellio, rifulgan, palagio di sogni, eliso di spiriti e fate”. Aspre e selvagge ispirarono infatti il pittore Tiziano Vecellio, e permettono di immergersi in ambienti naturali di rara bellezza ed integrità. Iscrizione entro Giovedì 30 Maggio 2019 con il versamento di una caparra di € 25,00. Per la gestione della caparra si fa riferimento al regolamento pubblicato a pagina 4. Ai costi dell’uscita vanno aggiunti € 5,00 come contributo al CAI Sezione di Rimini, previsto per le uscite di più giorni. Necessari: imbraco, set da ferrata, casco omologati e sacco-lenzuolo.

Venerdì 19: SENTIERO DA PRÀ

Tempo: 4,30 h; dislivello: 550 m; lunghezza: 10 km; difficoltà: EEA

Partenza da Rimini alle ore 06:30 per raggiungere Lozzo di Cadore e sempre in automobile Pian dei Buoi da cui inizia la nostra escursione. Raggiunto a piedi il soprastante Rifugio Ciaréido, un erto sentiero roccioso ci conduce alla stretta e ghiaiosa Forcella San Lorenzo da cui s’inizia a percorrere il sentiero attrezzato dedicato ad Amalio Da Prà, socio della Sezione CAI di Lozzo prematuramente scomparso. Il sentiero attrezzato, non lungo, anche se in alcuni tratti faticoso, si snoda attorno al Monte Ciarido e corre lungo un sistema di cenge talora piuttosto esposte. Richiede l’attraversamento di vallecole, la salita di ripide serpentine e la discesa e risalita di alcuni canalini. In vista della Torre del Pupo si raggiunge la Forcella San Pietro da cui si scende ripidamente su ghiaione per ritrovare manto erboso e mugo già ben in vista del Rifugio Ciaréido, dove riprendiamo le automobili per raggiungere, dopo circa 2 km, il Rifugio Baiòn.

Sabato 20: TRATTO ALTA VIA N° 5

Tempo: 5 h; dislivello salita: 400; lunghezza: 14 km; difficoltà: EEA

Alle spalle del Rifugio Baion parte un panoramico sentiero che si dipana, dapprima, su pascoli ben curati e in seguito, sui ghiaioni alla base delle Marmarole. Dopo circa un’ora tra pascoli, mughi e ghiaioni, si incontra il primo tratto di ferrata in pendenza, ma abbastanza comoda grazie a sufficienti appoggi ed appigli. Il secondo tratto, una cengia di circa 30 m, è invece più impegnativo ed esposto e permette di aggirare la base dello spigolo della Croda Bianca. Superata poi la Forcella Sacù, si raggiunge in breve il Rifugio Chiggiato. Questo breve tratto dell’Alta Via N°5 che unisce i Rifugi Baiòn e Chiggiato, regala una bella veduta sulle Marmarole occidentali, l’Antelao e la Val d’Oten. Per il rientro, si segue un tranquillo sentiero che costeggia la casera d’Aieron e attraversando pascoli e zona boscata ci riconduce al nostro punto di partenza.

Direttore escursione: AE-ONC Adriana Ugolini Cell. 339.7688760

Vicedirettore: AE Giuseppe Fattori (Pippo)Cell. 335.7675745