Accendiamo la libertà ad alta quota: un motore per la Joelette del CAI Rimini

La montagna non è solo dislivello e fatica fisica: per noi del Club Alpino Italiano è soprattutto condivisione, benessere e cura reciproca. Eppure, per chi vive una condizione di disabilità motoria, i sentieri più belli rischiano di rimanere un confine invalicabile.

Da anni, all’interno della sezione del CAI Rimini, il nostro Gruppo di Accompagnamento Solidale si impegna ad abbattere queste barriere. Attraverso percorsi di montagnaterapia e l’impiego della Joelette — la speciale carrozzina monoruota da fuoristrada guidata da volontari — consentiamo a persone con mobilità ridotta di vivere l’esperienza della montagna e sentirsi parte attiva di una vera comunità di cordata.

Oggi però vogliamo fare un passo avanti decisivo: motorizzare la nostra Joelette.

Perché serve un motore elettrico di assistenza?

Condurre una Joelette su terreni sconnessi, con forti pendenze richiede un considerevole impegno fisico da parte degli accompagnatori. Spesso la pura fatica muscolare pone limiti oggettivi alla durata delle escursioni, ai dislivelli affrontabili e al numero di uscite realizzabili.

L’installazione di un kit di trazione elettrica di assistenza può trasformare radicalmente la nostra attività:

·         Maggiore sicurezza: una spinta controllata rende la progressione più stabile e fluida nei tratti più impervi.

·         Mete più ambiziose: potremo superare pendenze prima precluse e ampliare il ventaglio dei sentieri accessibili.

·         Più tempo per la relazione: ridurre lo sforzo massimale di chi spinge significa liberare energie da dedicare all’ascolto, all’empatia e alla cura della persona accompagnata.

·         Più persone in vetta: un minor logorio fisico dei volontari ci permetterà di programmare uscite con maggiore frequenza.

Come sostenere il crowdfunding

Per coprire i costi di acquisto e montaggio del kit motorizzato abbiamo avviato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma CrowdforLife.

Il traguardo è a portata di mano, ma richiede la partecipazione attiva di soci, amici della montagna e di tutta la cittadinanza riminese. Anche un piccolo contributo individuale si somma a quello degli altri per accendere questo motore di inclusione.

 Per donare e seguire l’avanzamento della raccolta:

Clicca qui per accedere alla pagina del progetto su CrowdforLife

Oltre alla donazione diretta, un aiuto fondamentale consiste nel condividere il link sui propri canali social e farlo circolare tra colleghi, conoscenti e gruppi sportivi.

Aiutaci a trasformare un sentiero impervio in una strada aperta a tutti!